Assicurazione auto: valore di acquisto e valore commerciale

Quando si valuta l’acquisto di un’auto nuova si devono fare i conti con diverse spese oltre a quella del costo della macchina. Ovviamente parliamo in primis della polizza assicurativa che varia a seconda di alcuni parametri e che va valutata con attenzione.

Sulla quotazione dell’assicurazione auto influisce ad esempio il valore del veicolo stesso. Ma quale valore, commerciale o di acquisto? E cosa significano questi termini? Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento per poter fare una scelta oculata in termini di polizza auto.
Primo anno di assicurazione: valore d’acquisto. Ma per quanto tempo?

Abbiamo detto che sul costo dell’assicurazione auto influisce anche il valore del veicolo. Il prezzo della polizza infatti varia a seconda che si assicuri come base il valore commerciale o il valore a nuovo.

Per il primo anno il calcolo dell’assicurazione di un’auto nuova è sicuramente più semplice rispetto ai successivi in quanto si fa riferimento al valore d’acquisto: sarà questo il valore assicurato. Durante i 365 giorni successivi alla stipula, in caso di incendio o furto, l’assicurazione quindi liquiderà il valore assicurato in sede d’acquisto considerandolo invariato.

Non è raro però trovare delle clausole che limitano il rimborso del valore d’acquisto ai primi 6 mesi piuttosto che all’intero anno: scaduto il sesto mese allo sfortunato derubato verrà quindi liquidato il valore commerciale dell’auto ossia il valore che il mezzo ha al momento del furto o dell’incendio.

Il valore commerciale in sostanza può essere calcolato sottraendo al prezzo d’acquisto il 20% di Iva e altri parametri che comprendono ad esempio la commerciabilità e la classe del veicolo.

Valutate bene dunque queste condizioni quando scegliete la polizza assicurativa!

Assicurazione auto: valore a nuovo o valore commerciale?

Dal secondo anno in poi la polizza assicurativa invece può basarsi sul valore a nuovo o su quello commerciale, due modalità molto differenti di valutazione del danno in caso di sinistri, furto o incendio.

In caso di danni a un’auto conassicurazione del valore a nuovo, il proprietario verrà liquidato senza tener conto del deprezzamento naturale del veicolo.

Differentemente con una polizza a valore commerciale, in caso di incidente, si terrà conto del degrado e dello stato d’uso del veicolo: verrà dunque considerato per il risarcimento il valore di mercato dell’auto al momento del furto o del sinistro.
Nel fare un preventivo per l’assicurazione della vostra auto nuova, dunque, tenete conto delle differenze legate al premio con valore a nuovo o valore commerciale: la quotazione dei danni in caso di sinistro sarà infatti molto evidente!

Confronta e Risparmia Subito

Quale.it, al tuo fianco per scegliere l'offerta giusta al migliore prezzo

News

Cilindrata neopatentati: qual è il limite per le moto

Esiste una cilindrata neopatentati per moto? Aver conseguito la patente di guida da meno di tre anni, comporta una serie di restrizioni. Mentre il più significativo sbarramento per le auto riguarda il limite kilowatt neopatentati, per le due ruote la questione è leggermente differente. Bisogna infatti ricordare che i titoli di guida per moto sono

CONTINUA A LEGGERE

Moto nuova: quali sono i tempi d’immatricolazione?

Sapere come immatricolare una moto è un passaggio fondamentale per ogni possessore di una due ruote. Sia se si rileva una moto radiata, sia se si acquisti una moto d’epoca o nuova di zecca, occorre infatti formalizzare alcuni passaggi burocratici obbligatori. I tempi immatricolazione moto nuova sono generalmente brevi, così come esigue sono le spese

CONTINUA A LEGGERE

Assicurazione gancio traino: come funziona, cosa copre

Per trasportare carrelli e roulotte in tutta sicurezza non c’è niente di meglio della assicurazione gancio traino. Questo particolare tipo di polizza serve a proteggere uno strumento decisamente indispensabile per chi intende trasportare merci e non solo. Cos’è il gancio traino Il gancio traino è un elemento aggiuntivo dell’auto, che viene agganciato alla parte posteriore

CONTINUA A LEGGERE

Assicurazione auto conducente diverso dal proprietario: perché conviene?

Intestare una polizza RC auto a una persona diversa dal proprietario garantisce uno sconto assicurazione auto. Questa scorciatoia può risultare utili a chiunque si appresti a fare un preventivo assicurazione auto con l’obiettivo di risparmiare sulla tariffa. Per capire perché intestare la polizza assicurativa ad un’altra persona conviene, però, è opportuno non confondere i termini.

CONTINUA A LEGGERE

Guide

Risarcimento furto auto: come richiederlo e documenti necessari

Una cattiva abitudine che non passa mai di moda. I furti d’auto in Italia tornano ad aumentare. Secondo le statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno, nel 2018 sono state 105.239 le macchine rubate, con una crescita del 5,2% rispetto all’anno precedente. Ottenere il risarcimento furto auto è possibile, mentre non sempre è facile tornare in possesso

CONTINUA A LEGGERE

Assicurazione moto: quali sono le garanzie accessorie migliori?

Quando si sottoscrive una polizza RC Moto è possibile aggiungere delle ulteriori coperture assicurative. Le garanzie accessorie servono a tutelare l’assicurato da tutti i casi che restano scoperti dalla RC obbligatoria. Intervengono quando si verificano danni non coperti da questa, garantendo il regolare indennizzo al contraente. Scegliendo di abbinarle all’assicurazione auto o moto obbligatoria, il

CONTINUA A LEGGERE

Assistenza stradale Zurich Connect: come funziona, contatti

Ricevere un soccorso immediato quando si rimane con l’auto in panne. Quando si manifesta uno degli spettri più temuti da ogni automobilista, bisogna restare lucidi. Richiedere un pronto intervento è il secondo passo da compiere. Avendo aggiunto la polizza assistenza stradale all’assicurazione RC auto, questo tipo di aiuto sarà gratuito. Tra le compagnie che offrono

CONTINUA A LEGGERE

Superbollo auto 2019: calcolo, chi deve pagare

Il superbollo auto è una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani. Da tempo si parla della sua abolizione, ma ad oggi è ancora in vigore. L’emendamento presentato da FDI alla Legge di Bilancio 2019, prevede infatti la sua cessazione a partire dal 2020. Se dovesse essere riconvertito, l’addizionale erariale sulla tassa automobilistica non dovrà

CONTINUA A LEGGERE