L’assicurazione auto unico conducente

Particolare formula assicurativa “monoguida”, l’assicurazione auto per unico conducente consente un rilevante risparmio economico a patto che si preveda una guida esclusiva del veicolo tutelato. Scelta da 2,5 milioni di automobilisti in Italia, è preferita soprattutto al Sud. Valutiamone insieme rischi e vantaggi.

Al momento di sottoscrivere la garanzia RC obbligatoria per la propria automobile, molte compagnie online concedono l’opportunità di ottenere una riduzione sul premio di polizza nel caso il contraente si impegni a essere il solo conducente del veicolo, escludendo che terze persone possano mettersi alla guida dello stesso mezzo.

I vantaggi dell’assicurazione per guida esclusiva

Se siete certi che la vostra auto sarà guidata solamente da voi, la polizza guida esclusiva comporta un notevole vantaggio economico, che può arrivare fino al 20-30% rispetto a una polizza per guida libera. Per stipulare questo contratto, le agenzie assicurative non fissano solitamente alcun limite d’età. Come sempre, però, il risparmio è più consistente se si è guidatori esperti. Come per la maggior parte delle polizze auto, infatti, i neo-patentati sono penalizzati, in quanto è più facile per loro il rischio di incorrere in un incidente.

Alcune compagnie contemplano ulteriori sconti per questo genere di polizza, a patto che il conducente mantenga almeno 20 punti sulla patente. Una valida alternativa all’assicurazione auto per unico conducente è la formula della guida designata: possono mettersi alla guida del veicolo tutte le persone indicate preventivamente nel contratto, a patto che non abbiano ancora compiuto 26 anni.

I rischi e le limitazioni

L’unica avvertenza che ci sentiamo di dare è di rispettare effettivamente la guida esclusiva: sappiate infatti che l’assicurazione auto per unico conducente comporta una rivalsa fino a 2.500 € alla compagnia qualora si verificasse un incidente causato da un guidatore diverso da quello stabilito al momento della firma del contratto di polizza.

Più precisamente, una volta accertato il comportamento scorretto, la compagnia potrà rivalersi discrezionalmente in tre modi diversi. Ci sarà:

  • Una rivalsa parziale se la compagnia riterrà  il contraente responsabile in parte dell’avvenuto sinistro e sceglierà pertanto di non provvedere all’intera copertura, lasciando pagare una parte rilevante all’assicurato.
  • Con la rivalsa proporzionale, la compagnia decide di pagare i danni pro quota: se la guida libera costa il 25% in più della guida esclusiva, l’assicurazione coprirà solo il 75% dei danni provocati nell’incidente.
  • La rivalsa totale comporta invece l’obbligo da parte del contraente di corrispondere l’intera cifra a copertura dei danni.

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